Metodo
Cinque filtri, in ordine. Un gioco che ne salta uno esce, anche se è bellissimo.
1. Deve esserci su tutti e due gli store
Google Play e App Store italiano, la scheda ufficiale dell'editore. È il filtro che scarta di più, e si applica per primo perché è inutile raccogliere dati su un gioco che poi metà dei lettori non può installare. Le versioni pubblicate da terzi senza licenza non contano.
2. Niente segnali di azzardo, niente casse premio
Escludiamo qualunque app che negli store porti descrittori di gioco d'azzardo simulato, casse premio o acquisti con contenuto casuale. Nei porti da tavolo questa etichetta compare spesso, perché sul tavolo ci sono davvero carte e dadi: qui non ce l'ha nessuna delle cinque selezionate. Controlliamo entrambe le schede, perché uno store può segnalare un contenuto che l'altro tace.
3. Le note di contenuto si scrivono, non si nascondono
Un descrittore non è automaticamente un motivo di esclusione, ma va detto. In questa selezione Through the Ages porta su Apple la nota di violenza realistica in forma rara o moderata, cioè le guerre disegnate fra civiltà; Root ed Evoluzione portano la nota di violenza fantasy. Stanno tutte scritte nelle rispettive schede.
4. Ogni numero con la sua piattaforma
Prezzo, voto, numero di recensioni, peso e data di aggiornamento cambiano da uno store all'altro, a volte parecchio. Terraforming Mars costa un euro in meno su Play. Istanbul è stato aggiornato su iOS circa due mesi dopo Android. Il peso lo pubblica solo Apple, quindi quando leggi i megabyte sono sempre quelli di iOS.
Sui voti aggiungiamo sempre quante persone hanno votato. Su App Store italiano Istanbul ha undici valutazioni: un 4,7 costruito su undici voti non è un giudizio, è un caso.
5. Non tre editori travestiti da cinque
L'ultimo filtro è quello che fa più male, perché toglie giochi buoni. Se due schede portano la stessa firma, la selezione racconta un catalogo aziendale invece di una scelta. Per questa pagina sono usciti tre giochi validi:
- Patchwork, il più economico dei candidati, stessa Twin Sails di Terraforming Mars.
- Tokaido, venduto su App Store dalla stessa Acram Digital di Istanbul.
- Sagrada, di Dire Wolf, cioè chi firma Root.
Restano cinque giochi e cinque studi diversi. Una collisione più leggera è rimasta e la dichiariamo: lo studio ceco di Through the Ages ha un altro porto da tavolo di cui abbiamo già scritto altrove. I giochi sono diversi, la firma no.
Cosa facciamo quando un dato non torna
Lo scriviamo come non confermato e basta. Una riga vuota è più onesta di una riga inventata, e un lettore che compra un gioco da dieci euro merita di sapere dove finisce la nostra certezza.